Strana la vita! Per quanto possa
essere doloroso il nostro presente c'è sempre un magnifico cielo stellato
pronto a regalarci la luce necessaria per proseguire il nostro cammino, anche
nei momenti più bui. Per render tutto più semplice, il buon Dio, ci affianca
una o più persone, piccoli grandi angeli in terra, che vigilano sul nostro
cammino e ci tendono la mano quando tentenniamo o abbiamo le piccole battute
d'arresto! Non bisogna mai aver paura di mostrar loro le nostre inquietudini o
le nostre debolezze perché il loro battito vitale si unisce al nostro divenendo
un unico battito. Quel battito non conosce nessuna forma di aritmia o limite
perché, da sempre, è sostenuto da un "folle" sentimento: l'Amore.
venerdì 21 settembre 2012
mercoledì 19 settembre 2012
A proposito di...solidarietà!
Non esiste alba così come non esiste tramonto se non lo si
condivide con qualcuno...E' nella quotidianità delle nostre giornate che ci si
rende conto di quanto sia importante l'essenzialità dei nostri gesti...del
nostro tendere verso l'altro...del nostro porgere la mano...del nostro regalare
un sorriso eppure, man mano che si invecchia, ci si accorge di quanto sia
difficile rendere concreti questi gesti...Ognuno di noi, per quanto professi la
propria solidarietà agli altri, è troppo teso verso se stesso per accogliere la
richiesta di un sorriso...di uno sguardo...di un abbraccio...di una parola...
lunedì 17 settembre 2012
Genitori e figli...due "mestieri" da vivere...
Si dice che il "mestiere" del genitore sia tra i più difficili... Più passa il tempo...più divento grande...e più mi accorgo che diventa estremamente difficile anche il "mestiere" di figlio...E' come se si invertissero i ruoli e...non sempre...si è in grado di trovare la giusta conciliazione...il giusto compromesso...tra ciò che essi desiderano da noi e tra ciò che noi siamo in grado di dare...A ciò si aggiunge anche il senso di inadeguatezza ad un "mestiere" che non riteniamo nostro semplicemente perché non accettiamo che un genitore diventi "grande" e che...pertanto...siamo noi a doverci prender cura di lui...a dover trovare la forma di comunicazione giusta per non perdere di vista l'amore...l'affetto...la stima di coloro che ci hanno generato ed a cui dobbiamo ciò che siamo...
sabato 15 settembre 2012
A proposito di...parole e...pietre...
Le parole sono pietre…
“La
nostra vita scorre tra fiumi di parole spesso inutili, che servono solo a
coprire le incertezze e il disagio interiore nell’affrontare gli altri”.
Romano
Battaglia
Ho sempre pensato che “le parole sono
pietre” e che, pertanto, bisognasse dare loro la giusta collocazione…la giusta
importanza…il giusto peso…
Già! Il giusto peso…
È in quest’ultima affermazione che,
probabilmente, viene fuori tutta la mia sicilianità, il mio essere meridionale…
“Le parole sono pietre”…sono la
fonte…la sorgente…la linfa vitale da cui tutto ha inizio…
L’inizio, quello vero, per ogni
essere vivente…per ogni uomo si avvia…si inaugura…si apre nel momento in cui
comincia a relazionarsi agli altri…al mondo circostante…alla realtà…e ciò
avviene solo quando egli “rompe” il silenzio per dare spazio alla voce…alle
parole…a quel connubio fantastico che ci conduce a sperimentare noi stessi…ad
esprimere noi stessi…a dare significato alla nostra esistenza…
Dico “significato alla nostra
esistenza” perché mi piace pensare che quel “rompere” il silenzio implichi
dialogo…confronto…ascolto…tensione verso l’altro…
Già, tensione verso l’altro…verso chi
ci sta accanto…verso chi non si conosce ancora…verso chi non si conoscerà mai
ma di cui si avverte la presenza…
Già! La presenza…
La presenza di chi ha bisogno di una
mano tesa ma anche di chi semplicemente la tende per avvertirne il calore…per
condividerne il dolore…per ascoltarne la storia…per carpirne l’essenza…
È un lavorio perenne che ci porta a
metterci continuamente in discussione perché ci obbliga a confrontarci…a
misurarci…a sperimentarci con le nostre paure…i nostri fantasmi…le nostre
incertezze…i nostri disagi interiori…
Già! I nostri disagi interiori…i
nostri stati d’animo…i nostri sentimenti più intimi e nascosti…le nostre
emozioni…
Già! Le nostre emozioni…la nostra
emotività…la nostra sensibilità…la nostra fragilità…
Perché l’uomo, in
fondo…sostanzialmente…è un essere fragile…delicato…esile…talmente esile che…nel
momento in cui lo “scontro” con gli altri potrebbe nuocergli…rompere i suoi
equilibri…spesso…si “chiude” in un ossequioso silenzio dove non c’è più spazio
per dare voce alle parole…
Tina Cancilleri
Iscriviti a:
Post (Atom)




